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GT Italia a Vallelunga – Il meteo condiziona la performance di Michela Cerruti
 

Michela Cerruti ha dovuto concludere a testa bassa il fine settimana che la vedeva protagonista a Vallelunga nel penultimo round della stagione del Campionato Italiano Gran Turismo. Al volante della sua fidata BMW Z4, che l’aveva portata al successo nello scorso appuntamento di Imola, Michela ha faticato ad esprimersi ai massimi livelli, per una serie di fattori concomitanti che certo non la inseriscono tra le favorite della dea bendata. La corsa del mattino è scattata in condizioni di pista umida, con la portacolori team Roal Motorsport che si è dovuta districare nel traffico, arrivando lunga al curvone nel corso del primo giro e perdendo un paio di posizioni. Nonostante questo inconveniente, come suo solito, con una condotta aggressiva la Cerruti si è riconquistata sul campo quanto le spettava, ma nel pit-stop ha poi pagato la penalità in tempo derivante dalla vittoria emiliana di inizio mese, concludendo sotto la bandiera a scacchi in ottava posizione. In gara 2 le condizioni meteo erano a dir poco proibitive, tant’è vero che la corsa è stata fatta partire in regime di safety-car e poi sospesa con la bandiera rossa. Al via Michela si è ben comportata sotto il diluvio, ma un inaspettato acquaplaning l’ha costretta al ritiro dopo aver colpito le barriere.

Michela Cerruti?

“Sono un po’ dispiaciuta perché pensavo di poter ottenere qualcosa in più. In gara 1 non sono partita benissimo, ma mi sono poi subito ripresa dal secondo giro andando a recuperare in pista un paio di posizioni. La penalità in tempo tuttavia, come già pronosticato ieri, era un qualcosa di insormontabile, e ho concluso con 46 secondi di ritardo, 25 dei quali appunto rimediati per la vittoria di Imola. Al pomeriggio le condizioni della pista erano davvero proibitive, tant’è vero che persino la vettura di sicurezza è finita in testacoda, una cosa credo mai vista nel motorsport. La mia vettura è poi finita in acquaplaning e non sono più riuscita a controllarla. Peccato perché in gara-1 avevamo risolto parte dei problemi che erano emersi nella seconda qualifica, come ad esempio quello del bilanciamento in frenata. Speriamo di essere più fortunati la prossima volta”.

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